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Il campione
dei punti vendita è “ragionato”, in quanto i criteri di scelta si basano non
su una rigorosa applicazione della teoria delle probabilità ma sulla
conoscenza della realtà urbana, sociale e distributiva locale.
Nel
predisporre il campione, in mancanza di informazioni certe su dati di
vendita dei differenti canali distributivi, si è cercato un rapporto
equilibrato tra grande distribuzione e distribuzione tradizionale,
soprattutto nel settore alimentare dove, per la rilevazione a cadenza
mensile, si rilevano 1400 quotazioni nella grande distribuzione e 984 negli
altri tipi (negozi tradizionali e mercati). Per quanto riguarda la
dislocazione dei punti di vendita sul territorio cittadino, si è tenuto
conto che il quartiere 1 (Centro Storico) è quello che concentra la maggior
parte dei punti vendita (soprattutto nei non alimentari) e, nel contempo, è
quello con la minore presenza di grande distribuzione; per questo motivo i
punti di vendita selezionati nel quartiere sono relativamente più numerosi e
più concentrati nella distribuzione tradizionale. Negli altri quartieri
invece si è cercato un maggiore equilibrio nel rapporto grande
distribuzione/distribuzione tradizionale. Nell’assegnare il numero di
referenze ai quartieri si è considerata anche la dimensione demografica del
quartiere; infatti sono il quartiere 5 (Rifredi-Le Piagge) e il quartiere 2
(Campo di Marte) ad avere un maggior numero di osservazioni rispetto ai
quartieri 3 (Gavinana-Galluzzo) e 4 (Isolotto-Legnaia).
Fuori dal
territorio comunale sono stati selezionati punti di vendita per tener conto
della presenza di ipermercati e grandi catene, o non presenti nel territorio
comunale o, comunque, largamente utilizzati dai consumatori fiorentini. |